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BM Cinema Camera – Audio e menu

BMCCmenuLa componente audio è da dimenticare. Chi decide di utilizzare questa camera deve pensare a delle valide alternative per la ripresa dell’audio. Non conviene registrare direttamente in camera attraverso i jack da 1/4 di pollice poichè la componentistica dedicata non è assolutamente all’altezza. Molti utenti per questo motivo hanno deciso di ripiegare su piccoli preamplificatori autoalimentati in grado di migliorare il rapporto segnale rumore ma soprattutto di mostrare i livelli audio sulle loro barre di misura. La cinema camera infatti manca di una qualsiasi forma di monitoria per il suono e, nonostante le richieste continue dei suoi utenti, Blackmagic non sembra al momento intenzionata a inserire questo indispensabile strumento. Ricordo inoltre che la camera non fornisce l’alimentazione phantom a +48V pertanto occorre attrezzarsi di conseguenza quando si usano microfoni che richiedono questo tipo di assistenza.
Anche il menu della BMCC è decisamente singolare e mai si era visto trattare graficamente certi parametri di configurazione alla stregua di un applicativo per smartphone, o quantomeno non in una telecamera “pro”. Non posso tuttavia nascondere di trovare molto comodo l’approccio touch: il dito viaggia molto velocemente sullo schermo e non si deve necessariamente navigare all’interno di inarriviabili voci di menu a cascata attraverso un piccolo pulsante o una sconveniente rotella. Tuttavia in BlackMagic hanno decisamente lesinato sulle opzioni disponibili e pensare di regolare il bianco attraverso sei differenti preset (3200, 4500, 5000, 5600, 6500 e 7500K) è un assoluto nonsenso.
Altro brutto pasticcio riguarda la gestione del segnale video in registrazione e in monitoria in-camera (M.INT) e off-camera (con un monitor esterno per intenderci – M.EST). Ora serve però massima attenzione per comprendere cosa hanno combinato gli ingegneri austrialiani.
Vi sono due opzioni FILM e VIDEO che possono essere selezionate indipendentemente per la registrazione su scheda e per il controllo sul monitor della camera. Questo genera 4 scenari:

  1. registro in FILM, vedo in FILM su M.int e FILM su M.est – OK
  2. registro in FILM, vedo in VIDEO su M.int e FILM su M.est – No OK
  3. registro in VIDEO, vedo in VIDEO su M.int e VIDEO su M.est – OK
  4. registro in VIDEO, vedo in FILM su M.int e VIDEO su M.est – No OK

Nella seconda condizione posso registrare in FILM (ok) ma non mi è dato poter controllare su monitor esterno il segnale con una lut video applicata, mentre il monitor interno mostra un’immagine più ricca di colori e contrasto. Come vi sarà capitato i clienti non comprendono l’utilità della registrazione logaritmica sul set e per questo chiedono sempre di vedere come potrebbe apparire l’immagine finale dopo il grading. La cinema camera permette questa opzione solo attraverso il monitor interno ma non quello esterno, molto spesso più accessibile e comodo da consultare.
La quarta opzione è invece un totale controsenso: quale vantaggio può avere registrare in video e controllare attraverso il solo monitor interno l’immagine “logaritmica”? Ve lo diciamo noi… nessuno, se non quello di indurre a credere erroneamente di registrare in LOG quando in realtà si sta archiviando un segnale con lut REC 709 applicata.

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